I MURALES DI BRACCANO

CENNI STORICI

L’idea è nata con il desiderio di coprire la “ grande muraglia “ all’ingresso del paese. Tante le ipotese, molte le proposte, in fine quella che ha messo d’accordo tutti: “I MURALES “
Il Sindaco, primo ad essere interpellato, da l’OK con entusiasmo ed inizia l’odissea per coinvolgere l’ Accademia di Brera. Dopo mesi di telefonate e viaggi a Milano, anche i vertici di Brera incuriositi da tanta determinazione, costanza e serietà, accettano.
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CENNI STORICI

L’idea è nata con il desiderio di coprire la “ grande muraglia “ all’ingresso del paese. Tante le ipotese, molte le proposte, in fine quella che ha messo d’accordo tutti: “I MURALES “
Il Sindaco, primo ad essere interpellato, da l’OK con entusiasmo ed inizia l’odissea per coinvolgere l’ Accademia di Brera. Dopo mesi di telefonate e viaggi a Milano, anche i vertici di Brera incuriositi da tanta determinazione, costanza e serietà, accettano.
I lavori sono appena iniziati, si pensa già al futuro.
Il Direttore dell’Accademia contagiato dal fervore degli organizzatori, propone al Sindaco ed al Comitato di Quartiere, straordinari progetti di collaborazione che faranno di BRACCANO un centro internazionale dell’arte.
I murales attualmente sono 50, realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e dell’Accademia di Macerata, con la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo (Europa, Cile, Corea, Argentina, Giappone, ecc.) espressione dell’Arte moderna.

Il fotografo

Tanti i viaggi, tanti gli scatti non riuscivo a trovare l’idea giusta per proporre i Murales di Braccano con un immagine che accorpasse sia il murales chele caratteristiche dell’ambiente che li ospitano, in fine una sera parlando con una signora che camminava affianco a me lungo la stradina del paese, portando per mano due polli a modo della descrizione del Manzoni nei promessi sposi. L’idea è balenata, non so se condivisibile ma rispecchia a pieno l’ obiettivo che mi ero prefisso, non stravolgendo il mio modo di fotografare.
Nel paesini i murales sono un tutto uno con l’ambiente maturale,rimasto intatto nel tempo, il mondo rurale vive i suoi tempi considerando i murales una parte di loro.
L’obbiettivo del fotografo è di mettere sullo stesso piano i murales, l’ambiente, e gli oggetti di uso quotidiano che li circondano, volutamente senza gli abitanti del paese.
Solamente 11 dei 50 murales si prestavano ad una simile lettura senza alterazioni digitali, o doppie esposizioni. A seguire un omaggio ad alcuni autori realizzate con la polaroid,
Le 11 immagini realizzate 2007 anno fatto parte di una mostra di fotografia contemporanea marchigiana dal titolo “ Chiaravalle Photo news 2008 “

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